25 Gen 2017
Ecobonus2017

Detrazioni Fiscali 2017, ecco tutto quello che c’è da sapere :

Bonus ristrutturazione edilizia nella Finanziaria 2017

Il Bonus ristrutturazioni è prorogato fino al 2017 con una detrazione del 50%. Al suo interno, il Bonus Mobili, valido anche per il 2017 con la possibilità di detrarre le spese di acquisto di mobili al 50%.

Finanziaria 2017: Bonus Alberghi

Il Bonus Alberghi, prorogato fino al 2018 compreso con la possibilità di detrarre le spese per il 65% della spesa.

Sisma Bonus nella Finanziaria 2017

Ricordiamo anche il Sisma Bonus, con le “scale” di detrazione che si applicano a seconda della classe antisismica raggiunta dopo l’intervento: 50, 70, 80% per le case e 50, 75, 80% per i condomìni.

Incerto è il destino del piano di prevenzione sismica Casa Italia. Cosa prevede Casa Italia contro il terremoto e il dissesto idrogeologico?
Tra gli altri provvedimenti lasciati in sospeso dal Governo Renzi sconfitto al referendum c’è il decreto terremoto (il “decretone”, che comprende il primo e il secondo decreto terremoto), che però non è a rischio perchè non è nella Finanziaria e il testo è blindato.

Finanziaria, le detrazioni fiscali 2017 che saltano

La crisi politica ha però allontanato la possibilità che venisse confermato una serie di modifiche su cui la Commissione Ambiente alla Camera aveva trovato l’accordo e sarebbe entrata nella legge di Bilancio se non fosse intervenuta la crisi di Governo:
– credito d’imposta 65% per le spese di classificazione sismica,
– bonus 65% per la bonifica amianto,
– possibilità della cessione del credito d’imposta anche per le opere in singole unità abitative,
– detrazione 50% per la sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza,
– ampliamento del perimetro della cessione del credito di imposta dai soli fornitori alle banche, per l’ecobonus e il sisma bonus.

Questo è tutto quello che per ora c’è da sapere sulle detrazioni fiscali nel 2017 , attendiamo nuovi sviluppi e agevolazionida parte del governo.

Detrazioni Fiscali 2017

 

 

 

 

29 Lug 2016
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I pavimenti in resina 3 D sono una novità che arriva dal campo del design e del restyling .

Tecnica non nuovissima ma molto richiesta negli ultimi anni sia nei locali pubblici ( ristoranti, alberghi ecc.) che nelle abitazioni private.Il segreto per avere un ottimo risultato è nella tecnica e nelle mani del decoratore.

Vi spieghiamo in pochi e semplici passi che cosa sono i pavimenti in resina 3d , la tecnica , la durata nel tempo ed il prezzo.

I pavimenti in resina autolivellanti in 3D non sono altro che rivestimenti pavimentali all’interno dei quali è inserita la grossa stampa di una fotografia. Quest’ultima di solito viene inserita nel penultimo strato, prima di quello superficiale, ossia quello vetroso. Un sistema del genere procura un effetto 3D particolarmente reale, soprattutto quando si osserva l’immagine da un punto preciso della stanza.
Questa tecnica viene utilizzata da diversi progettisti nel mondo per creare pavimentazioni vivaci, colorate e soprattutto con effetti in tre dimensioni abbastanza realistici.

I pavimenti a multilivello richiedono una scrupolosa preparazione. Di solito vengono applicati tre diversi livelli, ognuno dei quali contiene all’ornamento desiderato, e poi si pone un ultimo livello, di solito spesso da 1,5 a 2 mm, a base di composizione epossidica trasparente.
In seguito all’applicazione di questi livelli sul pavimento, sono necessari circa due o tre giorni affinché il livello esterno possa arrivare all’essiccazione. La rifinitura viene poi effettuata con smalto al poliuretano.

Un procedimento del genere permette di utilizzare migliaia di colori e qualunque foto con soggetti che possano dare un effetto in tre dimensioni. Un pavimento del genere può essere inoltre utile dove quelle coperture tradizionali,non sono possibili. Le pavimentazioni realizzate con tecnologie autolivellanti durano per anni e risultano essere sempre solide. Inoltre i materiali utilizzati, in particolare quelli epossidici, non risultano essere dannosi per la salute neanche in una proiezione temporale lungo termine.
Il materiale utilizzato nell’ultimo strato, con la rifinitura, raccoglie pochissima polvere e non è sensibile alle alte temperature.

I pavimenti possono essere creati in ogni spettro di colore e possono essere inseriti tutti gli effetti che vuole il cliente a livello di ornamento. Possono essere utilizzate differenti tipologie di immagini come fotografie, luoghi aziendali o qualunque forma geometrica atta a creare una sensazione di terza dimensione nell’osservatore.
Di solito l’effetto più in voga è quello oceanico che molto spesso viene installato nella camera del bagno. L’effetto mare vede spesso la presenza di pesci, squali o delfini che sembrano nuotare sotto la superficie del pavimento e sembrano realmente sguazzare tra il box della doccia, la vasca e la tazza del gabinetto.Molto gettonato è anche l’effetto marmoreo con tutte le venature tipiche del vero marmo.

Se si utilizzano immagini, effetti base o pavimentazioni già esposte in un catalogo, di solito i prezzi dei pavimenti in 3D partono da poche migliaia di euro. Il prezzo, naturalmente, dipende anche dall’estensione della superficie su cui va posta la pavimentazione.
Ovviamente, effetti di un livello maggiormente artistico oppure che richiedano una composizione più difficoltosa sono soggetti ad un prezzo più elevato applicato al consumatore.
Qualora, infatti, intervenga un vero e proprio artista nella composizione dell’immagine, della fotografia o della forma voluta, il prezzo può variare.

 

 

 

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7 LUGLIO ROMA CONVEGNO INVITO

Convegno Anap : Le Funzioni e le responsabilità dell’Amministratore 2.0

Un evento da non perdere quello del 7 luglio allo Sheraton Parco Dè Medici a Roma. Noi ci saremo come sponsor dell’evento e gli ospiti saranno davvero tanti. Molti i relatori importanti che interverranno al convegno, parleranno delle nuove responsabilità dell’amministratore e a seguire un dibattito con domande del pubblico ai componenti del Centro Studi Nazionale.

Saremo presenti come Main Sponsor dell’evento e saremo lieti di incontrare tutti gli amministratori partecipanti all’evento. E’ un occasione d’incontro per conoscersi meglio e per parlare di tutte le novità riguardanti le leggi e le responsabilità degli amministratori nell’era del 2.0 ed inoltre è un momento di confronto e di scambio di idee. E’ anche un momento di formazione di spessore , insomma è un appuntamento sicuramente da segnare in agenda e da non perdere.Noi vi aspettiamo giovedì 7 Luglio allo Sheraton Parco dè Medici a Roma in Viale Salvatore Rebecchini ,39 dalle 9:30 alle 13:30.

 

7 LUGLIO ROMA CONVEGNO

23 Giu 2016
Ristrutturazione Casa

Buone notizie per chi dopo aver deciso di comprare casa è interessato a ristrutturarla, riqualificare il proprio immobile oppure acquistare arredamenti e grandi elettrodomestici, che anche quest’anno e fino al 31 dicembre prossimo, potranno godere della detrazione fiscali già in vigore lo scorso, ma con altre novità.

Quali sono le detrazioni fiscali per il 2016

La Legge di Stabilità 2016 ha deciso di prorogare le detrazioni fiscali riguardanti la ristrutturazione e la riqualificazione di immobili, nonché l’acquisto di arredi ed elettrodomestici, introducendo anche altre importanti novità per le giovani coppie.

In particolare, chi ristruttura la propria casa oppure acquista mobili e grandi elettrodomestici per arredarla, ha diritto ad una detrazione fiscale del 50%, mentre per la riqualificazione energetica dell’immobile la percentuale sale al 65%.

Inoltre, quest’ultima detrazione è estesa anche alle spese sostenute per acquistare, installare e mettere in opera dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento e climatizzatori, volti a rendere consapevoli gli utenti dei consumi energetici e per garantire un funzionamento efficiente degli impianti stessi.

Detrazioni fiscali 2016: quali novità per le giovani coppie

Da questo mese entra in vigore anche il Bonus mobili per le giovani coppie, una nuova detrazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 e che riguarda l’acquisto di arredamenti.

Tutte le coppie giovani, coniugate o conviventi da almeno 3 anni e con uno dei componenti che non abbia superato i 35 anni, potranno usufruire della detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare la prima casa, per un importo massimo pari a 16 mila euro di spesa.

In questo modo esse beneficeranno di un doppio bonus fiscale, ossia, la detrazione per la ristrutturazione o acquisto della prima casa e quella per arredarla completamente.

Una novità molto importante che contribuisce a risollevare le sorti delle aziende che operano sia nel settore dell’arredamento che in quello dell’edilizia.

24 Lug 2015
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quadri sono un complemento d’arredo molto importante in una casa perché impreziosiscono le pareti, arricchiscono gli spazi e donano un aspetto molto diverso all’ambiente. Appendere bene un quadro non è sempre un lavoro così scontato. Bisogna tenere in considerazione importanti fattori come l’altezza dell’ambiente e le dimensioni della tela, oltre che il livello d’illuminazione. E ancora: che distanza lasciare tra un quadro e l’altro? Oppure, volendo acquistare un quadro appositamente per “arrredare” una parete di una certa grandezza e con un certo spazio libero, di che dimensioni scegliere la tela? Superate queste “difficoltà”, di cui vi parleremo in un altro articolo, resta la parte pratica che riguarda l’appendere il quadro. Che cosa serve? 

Chiodi o tasselli, martello o trapano avvitatore, metro, matita e pennello. Innanzitutto prima di appendere il quadro è necessario accertarsi che il centro sia a livello degli occhi, considerando l’altezza media delle persone (circa 160-170 cm). Bisogna poi valutare il peso del quadro: se non supera i 2 kg, possono essere sufficienti chiodi di 1,5 cm di lunghezza, da inserire con l’ausilio di un martello; invece per quadri che li superano, è bene utilizzare i tasselli al posto dei chiodi e procedere utilizzando un trapano avvitatore.

Per i quadri grandi è necessario utilizzare almeno due chiodi o tasselli, mentre per quelli più piccoli può bastarne anche uno centrale. Prima di inserire i chiodi, è bene prendere le misure con un metro e segnare sul muro il punto preciso con una matita. Dopo aver definito la posizione del primo foro, con una livella è possibile evidenziare precisamente la posizione del secondo e allinearlo in senso orizzontale al primo.

Per praticare il foro nel muro, è necessario posizionare l’avvitatore/trapano con punta piccola in posizione perpendicolare alla parete e procedere allargando il foro, senza però arrivare troppo in profondità per non rischiare di rovinare stucco e intonaco. Dopo aver realizzato il foro, basta ripulirlo con un pennello e inserire vite o tassello all’interno, verificando che sia ben saldo. Se si dovessero riscontrare difficoltà nell’inserimento del chiodo/tassello, è possibile allargare ancora il foro, utilizzando una punta per il trapano di diametro maggiore.

Oggi sul mercato sono disponibili anche diverse soluzioni per appendere quadri o montare mobili senza ricorrere a chiodi o tasselli, si tratta di particolari colle per fissaggi permanenti indicati sia per interni che per esterni o speciali strisce adesive che consentono di evitare di bucare il muro. Le colle diventano completamente trasparenti una volta asciutte, non lasciano traccia e garantiscono una perfetta forza di incollaggio su qualsiasi superficie.

24 Lug 2015
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Con la definizione “parquet a posa semplificata o posa click” si identificano quei tipi di parquet che possono essere posati tramite posa flottante eseguita completamente a secco, senza l’ausilio di alcuna colla. La posa flottante consiste in un sistema basato sul semplice appoggio degli elementi della pavimentazione, senza l’impiego di collanti o adesivi, su di un materassino isolante steso sullo strato di sottofondo. I listelli vengono poi fissati l’uno all’altro mediante incastro dei profili laterali. Si differenziano però due tipologie di incastro: quello maschio/femmina, che richiede l’uso di colla da applicare sui profili, per garantirne la tenuta; oppure quello di tipo click, basato su sistemi di aggancio di tipo meccanico che non richiedono alcun utilizzo di colla e di cui qui ci occupiamo. Le aziende produttrici hanno sviluppato diversi sistemi, sottoposti poi a brevetto, che consentono una posa molto rapida e facile da eseguire, adatta proprio per questo anche al fai da te.

La procedura di posa

Dopo aver disteso le strisce di materassino isolante e fonoassorbente, e averle unite con del nastro di alluminio, senza sovrapposizioni, si procederà con la posa dei listelli del parquet, partendo da un angolo della stanza. Si dovrà avere l’accortezza di lasciare sempre un giunto di dilatazione, cioè una fuga larga una decina di millimetri, lungo le pareti su tutto il perimetro della stanza, per consentire piccoli movimenti e assestamenti del legno. La fuga sarà poi coperta dallo zoccolino. Come detto sopra i listelli andranno fissati fra loro mediante incastro a click.

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Sistema, denominato Uniclic, sviluppato da Woodco per i parquet della serie Contatto di Alpen Parkett.

 

 

 

 

 

 

Il sistema di aggancio a secco brevettato permette alle tavole di bloccarsi saldamente l’una con l’altra con un’unica semplice mossa. Grazie a questa tecnologia l’installazione è effettuabile anche da una sola persona attraverso tre diverse modalità studiate per soddisfare ogni esigenza applicativa:

  • Posa verticale: è il metodo ideale per coprire rapidamente le superfici più ampie, poiché è sufficiente accostare i lati lunghi delle due tavole e premere dall’alto verso il basso quella da agganciare, in corrispondenza della giuntura.
  • Posa orizzontale: indicata per l’installazione dell’ultima fila di tavole o per aree scomode come maestà delle porte o radiatori, permette la posa del pavimento semplicemente avvicinando la tavola da agganciare contro quella già posata e facendola scivolare orizzontalmente.
  • Posa ad angolo: viene solitamente utilizzata per la prima fila di doghe, poiché è sufficiente avvicinare la tavola da agganciare con un’angolazione di circa 45° a quella già posata e premere verso il basso.

Semplice e rapido, questo sistema garantisce stabilità nel tempo, omogeneità nella posa e nessuna possibilità di fessurazione.

Woodco Alpen Parkett produce Contatto parquet prefinito a tre strati, disponibile in numerose essenze e formati nelle linee Passo a Due, Tracce e Infinito. Ideale per la posa flottante grazie al sistema di aggancio brevettato Uniclic. www.woodco.it

Il  parquet prefinito a tre strati Contatto di Woodco Alpen Parkett è disponibile in numerose essenze e formati nelle linee Passo a Due, Tracce e Infinito. È ideale per la posa flottante grazie al sistema di aggancio brevettato Uniclic. www.woodco.it

 

Il sistema offre anche la possibilità di smontaggio successivo della pavimentazione, che potrà poi essere riutilizzata in un’altra casa o in altri ambienti. Ciò consente di ipotizzarne un utilizzo temporaneo, che potrebbe rivelarsi molto utile in caso di rinnovo di abitazioni prese in affitto, o nel caso si preveda di dover comunque vendere e cambiare casa.

Leroy Merlin commercializza linee di parquet a posa semplificata di tipo posa click. Numerose le essenze fra cui scegliere : rovere, frassino, ciliegio, noce, iroko, wengè, dossiè, bamboo e jatobà. www.leroymerlin.it

Leroy Merlin commercializza linee di parquet a posa semplificata di tipo posa click. Numerose le essenze fra cui scegliere: rovere, frassino, ciliegio, noce, iroko, wengè, dossiè, bamboo e jatobà. www.leroymerlin.it

19 Lug 2015
armadio a muro
A volte si ha la fortuna di avere in casa dello spazio in più in prossimità di una parete, come ad esempio una nicchia, che non si sa come sfruttare adeguatamente.
Si può allora pensare di progettare la costruzione di un armadio a muro dove mettere tutto ciò che non trova posto nell’armadio che già possiedi.
La prima cosa da fare è prendere bene le misure della parete nel punto dove si è deciso di realizzare l’armadio a muro: stabilisci quanto sarà profondo e alto e quanti ripiani dovrà avere.
Tieni presente anche dello spazio necessario per tenere aperte le ante dell’armadio: non devono esserci elementi ingombranti nella zona antecedente all’armadio.
Procurati quindi delle mensole di legno e delle assi che costituiranno le pareti laterali e superiori dell’armadio nonché le assi che serviranno per realizzare le ante: basterà rivolgersi a un falegname indicandogli le giuste misure.

Le mensole vanno fissate con dei chiodi al muro distanziandole quel tanto che serve per avere spazio sufficiente a sistemare gli indumenti o altri oggetti

Dopo aver montato tutte le mensole si procede a fissare la assi laterali e quindi le ante tramite cerniere: se hai preso bene le misure dovrebbe coincidere tutto perfettamente.

Se preferisci dare un tocco di colore in più puoi verniciare le ante della tinta preferita prima di montarle sulle cerniere, altrimenti basta un semplice strato di vernice protettiva trasparente per far risaltare le venature del legno.

Nel caso invece tu volessi realizzare un armadio a muro sfruttando lo spazio di una nicchia non dovrai neppure inserire le assi laterali: potrai montare le mensole direttamente all’interno della nicchia sfruttando tutta la larghezza.

Anziché mettere delle ante prova invece a montare una tenda: è una scelta più economica ma ugualmente d’effetto.

Tratto da Deabyday.tv

Articolo di Marta Cerizzi