24 Lug 2015
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Con la definizione “parquet a posa semplificata o posa click” si identificano quei tipi di parquet che possono essere posati tramite posa flottante eseguita completamente a secco, senza l’ausilio di alcuna colla. La posa flottante consiste in un sistema basato sul semplice appoggio degli elementi della pavimentazione, senza l’impiego di collanti o adesivi, su di un materassino isolante steso sullo strato di sottofondo. I listelli vengono poi fissati l’uno all’altro mediante incastro dei profili laterali. Si differenziano però due tipologie di incastro: quello maschio/femmina, che richiede l’uso di colla da applicare sui profili, per garantirne la tenuta; oppure quello di tipo click, basato su sistemi di aggancio di tipo meccanico che non richiedono alcun utilizzo di colla e di cui qui ci occupiamo. Le aziende produttrici hanno sviluppato diversi sistemi, sottoposti poi a brevetto, che consentono una posa molto rapida e facile da eseguire, adatta proprio per questo anche al fai da te.

La procedura di posa

Dopo aver disteso le strisce di materassino isolante e fonoassorbente, e averle unite con del nastro di alluminio, senza sovrapposizioni, si procederà con la posa dei listelli del parquet, partendo da un angolo della stanza. Si dovrà avere l’accortezza di lasciare sempre un giunto di dilatazione, cioè una fuga larga una decina di millimetri, lungo le pareti su tutto il perimetro della stanza, per consentire piccoli movimenti e assestamenti del legno. La fuga sarà poi coperta dallo zoccolino. Come detto sopra i listelli andranno fissati fra loro mediante incastro a click.

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Sistema, denominato Uniclic, sviluppato da Woodco per i parquet della serie Contatto di Alpen Parkett.

 

 

 

 

 

 

Il sistema di aggancio a secco brevettato permette alle tavole di bloccarsi saldamente l’una con l’altra con un’unica semplice mossa. Grazie a questa tecnologia l’installazione è effettuabile anche da una sola persona attraverso tre diverse modalità studiate per soddisfare ogni esigenza applicativa:

  • Posa verticale: è il metodo ideale per coprire rapidamente le superfici più ampie, poiché è sufficiente accostare i lati lunghi delle due tavole e premere dall’alto verso il basso quella da agganciare, in corrispondenza della giuntura.
  • Posa orizzontale: indicata per l’installazione dell’ultima fila di tavole o per aree scomode come maestà delle porte o radiatori, permette la posa del pavimento semplicemente avvicinando la tavola da agganciare contro quella già posata e facendola scivolare orizzontalmente.
  • Posa ad angolo: viene solitamente utilizzata per la prima fila di doghe, poiché è sufficiente avvicinare la tavola da agganciare con un’angolazione di circa 45° a quella già posata e premere verso il basso.

Semplice e rapido, questo sistema garantisce stabilità nel tempo, omogeneità nella posa e nessuna possibilità di fessurazione.

Woodco Alpen Parkett produce Contatto parquet prefinito a tre strati, disponibile in numerose essenze e formati nelle linee Passo a Due, Tracce e Infinito. Ideale per la posa flottante grazie al sistema di aggancio brevettato Uniclic. www.woodco.it

Il  parquet prefinito a tre strati Contatto di Woodco Alpen Parkett è disponibile in numerose essenze e formati nelle linee Passo a Due, Tracce e Infinito. È ideale per la posa flottante grazie al sistema di aggancio brevettato Uniclic. www.woodco.it

 

Il sistema offre anche la possibilità di smontaggio successivo della pavimentazione, che potrà poi essere riutilizzata in un’altra casa o in altri ambienti. Ciò consente di ipotizzarne un utilizzo temporaneo, che potrebbe rivelarsi molto utile in caso di rinnovo di abitazioni prese in affitto, o nel caso si preveda di dover comunque vendere e cambiare casa.

Leroy Merlin commercializza linee di parquet a posa semplificata di tipo posa click. Numerose le essenze fra cui scegliere : rovere, frassino, ciliegio, noce, iroko, wengè, dossiè, bamboo e jatobà. www.leroymerlin.it

Leroy Merlin commercializza linee di parquet a posa semplificata di tipo posa click. Numerose le essenze fra cui scegliere: rovere, frassino, ciliegio, noce, iroko, wengè, dossiè, bamboo e jatobà. www.leroymerlin.it

19 Lug 2015
armadio a muro
A volte si ha la fortuna di avere in casa dello spazio in più in prossimità di una parete, come ad esempio una nicchia, che non si sa come sfruttare adeguatamente.
Si può allora pensare di progettare la costruzione di un armadio a muro dove mettere tutto ciò che non trova posto nell’armadio che già possiedi.
La prima cosa da fare è prendere bene le misure della parete nel punto dove si è deciso di realizzare l’armadio a muro: stabilisci quanto sarà profondo e alto e quanti ripiani dovrà avere.
Tieni presente anche dello spazio necessario per tenere aperte le ante dell’armadio: non devono esserci elementi ingombranti nella zona antecedente all’armadio.
Procurati quindi delle mensole di legno e delle assi che costituiranno le pareti laterali e superiori dell’armadio nonché le assi che serviranno per realizzare le ante: basterà rivolgersi a un falegname indicandogli le giuste misure.

Le mensole vanno fissate con dei chiodi al muro distanziandole quel tanto che serve per avere spazio sufficiente a sistemare gli indumenti o altri oggetti

Dopo aver montato tutte le mensole si procede a fissare la assi laterali e quindi le ante tramite cerniere: se hai preso bene le misure dovrebbe coincidere tutto perfettamente.

Se preferisci dare un tocco di colore in più puoi verniciare le ante della tinta preferita prima di montarle sulle cerniere, altrimenti basta un semplice strato di vernice protettiva trasparente per far risaltare le venature del legno.

Nel caso invece tu volessi realizzare un armadio a muro sfruttando lo spazio di una nicchia non dovrai neppure inserire le assi laterali: potrai montare le mensole direttamente all’interno della nicchia sfruttando tutta la larghezza.

Anziché mettere delle ante prova invece a montare una tenda: è una scelta più economica ma ugualmente d’effetto.

Tratto da Deabyday.tv

Articolo di Marta Cerizzi